COMMERCIO. CHIUSURE DOMENICALI? DECIDANO I PICCOLI ESERCENTI

Abbassare la saracinesca dei negozi la domenica o nei giorni festivi non è quello che serve all’Italia. La cultura dei divieti, tanto cara al M5S e ai suoi ministri, non mi appartiene e non mi convince, anche quando si parla di commercio, negozi e centri commerciali. Capisco e condivido le esigenze delle famiglie, che vogliono trascorrere la domenica unite – questo vale per i commercianti e i loro dipendenti, ma anche per gli infermieri, i ristoratori e tutte le categorie impegnate anche nei giorni festivi. Ma non si può non tener conto della nostra economia, che già fatica a ripartire.

Pertanto, è opportuno lasciare la possibilità di decidere, in autonomia, ai piccoli esercenti, coinvolgendo però regioni e comuni, in particolare per le aree turistiche. E oltre a prevedere una serie di misure a sostegno dei piccoli esercenti – come estendere la cedolare secca agli affitti commerciali – occorre trovare una soluzione condivisa da tutte le parti coinvolte, che garantisca il diritto di giusto riposo ai lavoratori senza mettere però in ginocchio ulteriormente la nostra economia, sapendo bene che le vendite on line non conoscono né orari né festività.