GENOVA, UN MESE DOPO

Un mese fa il crollo del ponte Morandi, un tonfo, la polvere, quarantatré vite spezzate. Abbiamo pianto, abbiamo pregato e ora è il tempo della ricostruzione.
Genova aspetta. Aspettano gli sfollati, i familiari delle vittime, le imprese. Aspettano i tanti soccorritori e volontari che in queste settimane non si sono mai fermati.
Ma ad oggi non c’è un commissario e non ci sono risorse certe. Il governatore Toti e il sindaco Bucci chiedono velocità, ma il governo dopo 30 giorni ancora non ci dice chi ricostruirà il viadotto.
Fate presto! Perché non si tratta solo di ricostruire un ponte, ma di progettare un futuro.