Una proposta sul serio
In questo momento gli italiani si interessano poco del sistema elettorale. Si interessano di uscire fuori dalla crisi economica. Eppure il sistema elettorale resta importante. Costruisce il sistema politico «vivente», i partiti (quanti e quali) e la governabilità: cioè la capacità di decidere, e decidere in fretta in un mondo globalizzato i cui scenari cambiano molto frequentemente.
Il modo più semplice per aumentare il PIL
Pubblichiamo oggi questo contributo del signor Floriano Schiavoni in materia fiscale. In attesa di vostri commenti… MG
di Floriano Schiavoni
Tutti si lamentano di un fisco che, nella generalità dei casi, non è equo e di conseguenza non attinge sempre dove dovrebbe causando di conseguenza difficoltà di gestione ai governi sia centrali che periferici.
Se è vero che il “nero” determina almeno un mancato introito fiscale, di almeno 120 miliardi di euro, è ora di pensare a soluzioni legislative pratiche e funzionali, volte a ridurre nei fatti e non nel solo illusorio tentativo di eliminare questo “cancro” dell’economia.
Se da una parte ci sono tanti finanzieri assunti, tanti dipendenti presenti all’interno degli uffici fiscali, tante leggi emanate è altrettanto vero che i fatti quotidiani dimostrano che il nero e diverse attività illecite connesse imperversano.
Lo stato e gli enti pubblici, in questo modo, spendono sempre di più (personale etc.) per prevenire e curare il fenomeno ma da numerosi cittadini arrivano sempre minori tributi e se arrivano questi sono ingiusti.
Il Manifesto del Pdl sul lavoro
Il PDL considera il lavoro non solo fonte di reddito ma ancor più attività con la quale ciascuno può esprimere le proprie potenzialità, migliorando la propria personalità e così anche le comunità di appartenenza, dalla famiglia all’impresa, dal territorio alla nazione; il senso del lavoro presuppone quindi il senso della vita nella relazione con gli altri; il lavoro e’, con gli affetti ed il riposo, componente essenziale della vita buona di ciascuna persona, di tutte le persone; la vita buona si realizza quindi nella società attiva.
Per questo il PDL associa al lavoro i concetti di responsabilità e di sicurezza secondo un necessario equilibrio di diritti e di doveri; per questo esso sostiene il coinvolgimento dei lavoratori nella vita dell’impresa in quanto comunità di interessi e di valori ove tutti si riconoscono ed accettano condividendo non solo le fatiche ma anche i risultati attraverso il salario premiale, la solidarietà nelle difficoltà transitorie, provvidenze integrative per sé ed i componenti del nucleo familiare; per questo, quando il rapporto fiduciario o l’equilibrio economico si interrompono, ritiene necessaria, a determinate condizioni e tutele, con la sola eccezione delle ragioni discriminatorie, la possibilità della risoluzione del rapporto di lavoro affinché l’impresa continui, attraverso la coesione e l’efficienza, a crescere ed assumere; per questo il PDL promuove la dimensione comunitaria e solidale dei territori attraverso la collaborazione delle istituzioni con le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori in funzione della occupabilità e dell’inclusione di tutte le persone.






