L’EUROPA APPROVA DIRETTIVA COPYRIGHT, A TUTELA DEL TALENTO

Quando il vicepremier Luigi Di Maio, per attaccare goffamente il Parlamento europeo che oggi ha votato a favore della direttiva sui diritti d’autore nel mercato unico digitale, parla di ‘uno scenario da Grande Fratello di Orwell’, forse si riferisce alla piattaforma Rousseau della Casaleggio Associati, sistema grillino che scheda i militanti e che ne registra opinioni e voti online.

Oggi a Strasburgo si è invece dato il via libera a una serie di misure che andranno a salvaguardare il copyright, la creatività, il talento, evitando che il web sia, come è stato finora, un far west senza regole e nel quale non esiste la proprietà intellettuale.

Il Parlamento europeo ha votato per regolamentare un sistema sempre più complesso; il Movimento 5 Stelle, evidentemente, preferisce il caos di questi anni, le fake news, l’impunità. I grillini che si riempiono la bocca del famoso ritornello ‘uno vale uno’ affiancano in questa assurda battaglia di retroguardia i colossi del web, quelle multinazionali dell’economia digitale che vorrebbero continuare ad operare senza limitazioni e senza lacci.
Noi riteniamo, invece, che la libertà di internet sia prima di tutto salvaguardare i produttori di cultura.