M4 MILANO: SÌ ALLE GRANDI OPERE, MA CON SINISTRA RISCHIO LOTTERIA DEGLI SPRECHI - Mariastella Gelmini
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M4 MILANO: SÌ ALLE GRANDI OPERE, MA CON SINISTRA RISCHIO LOTTERIA DEGLI SPRECHI

Disastro M4: non c’è altra parola per fare un primo bilancio dei lavori di realizzazione della metropolitana che raggiungerà (forse) nel 2023 l’aeroporto di Linate. La sotterranea è necessaria a Milano ma i modi, i costi e i tempi, definiti dalle giunte di sinistra fino ad oggi hanno del paradossale.

Il Comune è stato costretto a svelare il ritardo del cantiere infinito: la Metro 4 sarà percorribile in tutte le sue stazioni entro luglio 2023, anche se doveva essere tutto pronto ad aprile 2022. Un anno e mezzo di ritardo che alimenta ulteriormente la sofferenza dei milanesi che vivono a ridosso dei cantieri, un dramma per centinaia di commercianti costretti a traslocare o a chiudere.

Il Comune, che ha già speso 16 milioni di indennizzi senza riuscire in alcuni casi a salvare molte attività, ora si appresta a mettere a bilancio altre risorse. Alla fine saranno spesi oltre 20 milioni di euro della collettività per tentare di correggere i danni di un’organizzazione dei lavori non impeccabile. Grandi opere sì, ma in mano alla sinistra rischiano di diventare la lotteria degli sprechi. L’auspicio è che ci sia più attenzione alle proposte e alle esigenze dei comitati di quartiere.

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