“Salvini non detta la linea, il nostro modello è Sarkozy”

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Di Rosalba Carbutti – Da Quotidiano Nazionale

“Forza Italia è lontana dalla destra lepenista. Ha elettori moderati”.

Mariastella Gelmini, forzista senza se e senza ma, scandisce: «Il partito non è un condominio. Basta litigi, discutiamo di problemi seri».

Romani ha detto che Forza Italia è allo sbando…
«Ha usato toni duri, ma in buona fede ha voluto dare un contributo al dibattito nel partito».

Di certo c’è un gran caos…
«È un momento difficile. Ne abbiamo passate tante, ma siamo resilienti».

Vi alleate o no con Matteo Salvini?
«Non è questo il punto».

E qual è?
«Forza Italia deve avere una linea politica chiara, tornare in mezzo alla gente e rimarcare la propria identità…».

… che è diversa da quella della Lega.
«Salvini è la destra. Noi vogliamo restare ancorati al Partito popolare europeo, non uscire dall’euro».

Che c’azzecca con voi Salvini?
«Il nostro modello è l’Ump di Sarkozy, non la destra di Marine Le Pen. Con Salvini si può essere alleati, ma non detta lui la linea».

E tutto questo balletto sull’alleanza col Carroccio, quindi?
«Siamo noi l’architrave della coalizione di centrodestra, non il contrario».

Alle regionali, però, molto probabilmente correrete con la Lega.
«Se si trova l’equilibrio giusto, bene. Altrimenti andremo da soli».

Rischiate la débacle?
«Le regionali non sono il nostro obiettivo, noi pensiamo alle politiche».

Ora siete al 10-12%.
«Torneremo un grande partito. Costituiremo l’Ump italiana».

Il Cavaliere resta il leader?
«Solo lui per 20 anni ha tenuto unito il centrodestra. E ora dialoga sia con Salvini sia con Ncd».

Salvini ha ambizioni.
«Forza Italia era alleata con la Lega di Bossi. Ma non era il Carroccio il baricentro della coalizione».

Ora avete numeri diversi.
«I nostri elettori sono moderati».

Mentre la Lega sfila con CasaPound.
«La maggioranza degli italianicerca soluzioni, non slogan e proteste».

Fitto chiede un ricambio generazionale.
«Si devono premiare merito e impegno politico. Non è solo un problema anagrafico».

Un problema, però, c’è.
«Non metto la polvere sotto il tappeto. Ma non mi appassionano i piccoli leader che cercano inutilmente di prendere il posto di Berlusconi (sospira)…».

Si parla di un ruolo al vertice per Mara Carfagna.
«Non lo so. Lei di certo è giovane, tenace ed esperta».

C’è chi dice che il Cavaliere sarebbe pronto a ritirarsi ad Antigua.
«Non ci credo».

Ma alle politiche il leader del centrodestra sarà Silvio?
«Vediamo se si candiderà. Tocca a lui decidere».

Primarie in vista?
«Sì, ma delle idee».

Sempre all’opposizione contro Renzi?
«Certo. Quel refolo di ripresa non è merito suo».

E di chi?
«Di chi ha scelto Mario Draghi alla Bce. Cioè Berlusconi».

Le riforme?
«Il patto del Nazareno non c’è più. Ma al Senato si ragionerà. Siamo un’opposizione responsabile».