SCUOLE ACCESSIBILI PER DISABILI: ANCORA TANTO DA FARE

Diritto allo studio ostacolato dalle barriere architettoniche. Un quadro desolante quello che emerge dai dati dell’Istat sull’inclusione scolastica: oggi in Italia meno di una scuola su tre è accessibile agli alunni disabili. Nell’anno scolastico 2017-2018 infatti solo il 32% degli istituti è risultato idoneo dal punto di vista fisico strutturale. La situazione appare migliore al Nord Italia con il 40% di scuole senza barriere architettoniche. Virtuose la Valle d’Aosta e la provincia di Bolzano con il 66% di istituti in regola. Si peggiora nelle regioni del centro Italia e si toccano livelli ancora più bassi al Sud con livelli del 26%. Maglia nera alla Campania e al Molise. Per stravolgere questi numeri occorre un piano straordinario di intervento sull’edilizia scolastica, un piano serio che non si limiti ai titoli di “scuole belle”.

Inoltre, a partire dal 2008, con il nostro Governo abbiamo garantito il rispetto del rapporto di un insegnante per due studenti disabili al fine di favorire la loro piena inclusione.
Nell’anno scolastico 2017/2018, gli insegnanti per il sostegno nelle scuole italiane sono arrivati a 156 mila unità, raggiungendo un valore pari quasi ad un insegnante per ogni studente (rapporto di 1,5).  Tuttavia, la continuità del rapporto tra docente per il sostegno e alunno non risulta ancora garantita: il 41% degli alunni ha cambiato insegnante rispetto all’anno precedente mentre il 12% lo ha cambiato nel corso dell’anno scolastico. Questo anche per le storture create dalla Buona scuola.

Con la legge di bilancio appena approvata, la prospettiva è ancora peggiore a causa della riduzione dei fondi per gli insegnanti di sostegno e per i progetti d’integrazione scolastica per studenti con bisogni educativi speciali (“Bes”) per circa 1 miliardo e 300 milioni di euro.
Si rischia così di peggiorare ancora di più la situazione e di riportare l’Italia indietro di oltre 10 anni.