Troppo stato in quell'agenda

di Alberto Alesina e Francesco GiavazziCorriere della Sera del 27.12.2012

Per diminuire in modo significativo la spesa pubblica, e quindi consentire una flessione altrettanto rilevante della pressione fiscale, è necessario ridurre lo spazio che lo Stato occupa nella società, cioè spostare il confine fra attività svolte dallo Stato e dai privati. Limitarsi a razionalizzare la spesa all’interno dei confini oggi tracciati (la cosiddetta spending review) non basta. Nel 2012 il governo ha tagliato 12 miliardi di euro; altri 12 miliardi di risparmi sono previsti dalla legge di Stabilità per il 2013. Troppo poco per ridurre la pressione fiscale. Abbassare la spesa al livello della Germania (di quattro punti inferiore alla nostra) richiederebbe tagli per 65 miliardi. Per riportarla al livello degli anni Settanta (quando la nostra pressione fiscale era al 33 per cento), si dovrebbero eliminare spese per 244 miliardi. (altro…)

Gelmini: "Così Silvio riconquisterà il voto delle donne"

Intervista di Tommaso Montesano all’on. Mariastella Gelmini – Libero del 20.12.2012

L’ex ministro: “Welfare per l’infanzia e conciliazione lavoro-famiglia: il Cav vincerà”

«Silvio Berlusconi saprà riconquistare la fiducia delle donne. E vincerà anche grazie a loro».

Onorevole Mariastella Gelmini, è sicura? Non è forse proprio il voto femminile, alla luce del processo Ruby, il tallone d’Achille del Cavaliere? 

«La sua storia dimostra che Berlusconi, da imprenditore e da politico, ha sempre valorizzato le donne. Certo, la sua immagine è stata colpita dalle polemiche sul “bunga bunga”. E anche se gran parte delle accuse sono infondate e strumentali, ha fatto bene a chiedere scusa».

E basta questo per recuperare il gap in vista delle elezioni?

«Certo che no. Le donne si aspettano risposte concrete dalla politica. E non false enunciazioni né vaghe promesse. Noi intendiamo mettere la questione femminile al centro del nostro programma, per questo stiamo studiando come recuperare risorse da destinare ai bisogni delle donne che lavorano e che sono anche madri di famiglia». (altro…)

Sviluppo tecnologico e occupazione giovanile, dieci domande e risposte sulle «Start up innovative»

di Andrea SacrestanoIl Sole 24 Ore del 19.12.2012

Con le “start up innovative”, il governo Monti prova a raccoglie e rilanciare la sfida dell’innovazione culturale e tecnologica del Paese. Viene, con esse, introdotto un vero e proprio nuovo istituto giuridico, col quale – specifica chiaramente la norma – si intendono più efficientemente perseguire obiettivi di crescita sostenibile, sviluppo tecnologico e occupazione giovanile.

Cosa sono le “start-up innovative”?
Sono società di capitali (anche in forma cooperativa) non quotate, di diritto italiano o comunitario (purché residenti in Italia), in possesso di peculiari caratteristiche oggettive e soggettive. (altro…)

Altagamma: per i 20 anni in mostra il bello d'Italia in Triennale

Attraverso occhi non addomesticati dalle consuetudini e ancora capaci di stupire, dieci fotografi italiani propongono una galleria di 65 immagini che esalta “il bello, il buono e il ben fatto” delle imprese. “Volevo che le aziende fossero viste da uno ‘sguardo altro’ – ha detto la curatrice del progetto Cristina Morozzi -. Non ci sono foto in posa, ma istantanee fatte spesso senza cavalletto o luci. I reporter sono stati lasciati ‘liberi’, senza ‘paletti’, con la loro macchina manuale”.

A selezionare i fotografi ha collaborato Denis Curti, direttore di Contrasto che ha collaborato all’iniziativa. Accanto alla mostra (che sarà itinerante), il progetto, prevede anche la pubblicazione di un volume fotografico, edito da Rizzoli International e nelle librerie dalla fine di Ottobre, realizzato con i reporter di Contrasto Lorenzo Cicconi Massi, Daniele Dainelli, Nicolò Degiorgis, Simona Ghizzoni, Martino Lombezzi, Alex Majoli, Paolo Pellegrin, Lorenzo Pesce, Marta Sarlo, Massimo Siragusa. (altro…)