Vola export prodotti alimentari verso la Russia

Le multinazionali approdate in Russia, anche non italiane, usano prodotti italiani e anche per questo il nostro agroalimentare ha conosciuto un balzo nell’export pari al 44% nel gennaio-luglio 2012 rispetto all’omologo periodo del 2010. “Un esempio è Ferrero, ma anche Nestlè o Danone, che non sono italiane” ha detto Matteo Masini, vice direttore dell’ufficio Ice di Mosca in un colloquio con TMNews. I prodotti italiani vengono acquistati dai colossi all’estero “un po’ perchè in Russia si fa anche più fatica a trovarli per motivi climatici o di sviluppo dell’agricoltura. Ma anche semplicemente perchè le compagnie si portano dietro gli importatori. I dati danno ad esempio una crescita clamorosa di prodotti quali zucchero, cacao tè, caffè, in genere ‘i coloniali’ o collegati alla pasticceria, che nell’aggregato alzano la media complessiva nell’aggregato”.

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