Da mesi il mercato del lavoro in Italia ha superato la soglia record dei 24 milioni di occupati, con un tasso di disoccupazione sceso ai minimi storici. Questo significa che le politiche economiche messe in campo dal governo Meloni vanno nella giusta direzione. Ora serve un ulteriore sforzo. Penso soprattutto alle giovani generazioni, alle prese con un tasso di disoccupazione in miglioramento ma comunque sostenuto, tirocini sottopagati, part-time involontario soprattutto per le donne, retribuzioni ferme al palo. La rivoluzione digitale e la transizione green pongono sfide ancora più complesse: dobbiamo rafforzare il legame tra scuola, Università, enti di formazione e imprese, investendo sulla formazione tecnica e professionale, rimettendo al centro il capitale umano e dando la possibilità a tanti talenti di rientrare dall’estero, sostenendo con strumenti adeguati chi crea lavoro ma anche chi lo cerca. Il futuro dei giovani passa dal lavoro e questa consapevolezza deve spingere tutti noi, politica, imprese e sindacati ad uno scatto in avanti. Un impegno che deve guardare avanti, ben oltre la ricorrenza del 1 maggio”.