Il governo Meloni è contrario ai dazi e sta lavorando in Europa per arrivare a una soluzione. Dobbiamo tenere bene a mente però che questo è un problema che non dipende da noi, Trump è stato democraticamente eletto dagli americani e nel suo programma c’era la politica dei dazi. Noi quindi non possiamo che prenderne atto. L’auspicio è che l’Ue e gli USA continuino a dialogare, procedano sulla via del negoziato, per arrivare alla soluzione migliore possibile per il commercio e per le imprese. Al tempo stesso, non dobbiamo dimenticare che – come auspicato nel rapporto Draghi – c’è da fare anche un lavoro europeo sui dazi interni, superando sia quell’approccio regolatorio che ha pesantemente danneggiato l’economia italiana che rivedendo l’impostazione ideologica del Green Deal. Insomma, per aumentare crescita e competitività non c’è solo l’emergenza dazi da affrontare, ma bisogna lavorare anche in Europa”.