Da Il Sole 24 Ore

Roma, 28 ago. 2013: È il giorno della verità per l’abolizione dell’Imposta municipale unica, la scommessa (insieme all'”agibilità politica” dell’ex premier Silvio Berlusconi) su cui si gioca la sopravvivenza del Governo Letta. In giornata, Palazzo Chigi dovrebbe confermare per il pomeriggio il preannunciato Consiglio dei ministri chiamato ad ufficializzare la “quadra” sull’Imu. L’accordo dovrebbe girare intorno ad una più ampia definizione di “immobili di pregio”: mai esentati dal pagamento, neanche dal governo Berlusconi, per i quali dovrebbero ora essere individuati nuovi parametri per allargare il perimetro, comprendendo un numero maggiore di abitazioni. Soluzione che soddisferebbe il Pdl, ma che verrebbe incontro anche alle richieste del Pd.

Nodo risorse e copertura ancora da sciogliere
Ma il nodo vero, come sempre, è quello delle risorse. Secondo le ultime stime, il ministro dell’Economia sarebbe in grado di garantire 3,4 miliardi di euro grazie a nuovi tagli alla spesa pubblica e dalla maggiore Iva fatturata per i rimborsi dei debiti della Pa. Più dei 2,6 miliardi necessari per abolire la prima rata di giugno dell’Imu 2013 (congelata fino a metà settembre) ma non per eliminare la seconda, in calendario a dicembre (necessari due miliardi di euro circa). Nel frattempo, per quanto riguarda la copertura per il 2014, potrebbe andare in cantiere (nell’ambito della legge di Stabilità) la definizione della nuova Service Tax, ovvero l’imposta che presumibilmente già dal 2014 terrà insieme le tasse sulle case e la tariffa dei rifiuti.

Trattive nella notte per definire la “norma quadro”
Nella notte, una riunione tra il premier Letta, il vice Alfano, e i ministri Saccomanni, Franceschini, Lupi, presente il capogruppo Pdl alla Camera Brunetta, potrebbe aver definito una sorta di provvedimento ‘cornice”, con l’indicazione delle coperture ma con spazio per i suggerimenti che potrebbero emergere dal dibattito parlamentare per l’approvazione del decreto legge. Da fonti ministeriali, parte della copertura necessaria all’abolizione potrebbe arrivare da un ritocco sulle tasse sui giochi, che permetterebbe di recuperare 7-800 milioni di euro.

Anci preoccupata per le ricadute sui Comuni
Ieri, qualche ostacolo sulla strada dell’accordo è arrivato dall’incontro tra il Governo e una delegazione dell’Anci presieduta da Piero Fassino, preoccupato che il governo faccia «pagare il conto» dell’abolizione Imu agli Entii locali: «Non ci possono più essere riduzioni delle risorse di cui i Comuni beneficiano. Chiediamo la completa copertura di tutti gli introiti previsti per i Comuni per il 2013 e che non ci siano altri tagli per il 2014. Non é concepibile per nessun Comune subire ulteriori tagli pena la riduzione dei servizi essenziali per i cittadini».