Meeting-Rimini-2014

Da Il Sole 24 Ore

Milano, 24 ago. 2014: Meno politica di casa nostra, più attenzione ai drammi che si consumano a poche centinaia di chilometri dal Bel Paese.

L’edizione 2014 del Meeting di Cl (la trentacinquesima della kermesse organizzata dal movimento di don Giussani) si apre oggi con l’intervento del Custode di Terra Santa mentre in Medio Oriente non c’è tregua, e non viene affidata come negli anni precedenti, a un esponente di vertice delle istituzioni italiane. Ma il popolo di Cl difende la scelta “internazionale” del Meeting, dedicato quest’anno alle periferie del mondo. Nessuna polemica, nessun ripiegamento sulla politica, viene spiegato: solo il desiderio di guardare al di fuori dell’orticello di casa.

“Non possiamo non guardare a quanto accade fuori dal nostro Paese ma non lontano dai nostri confini, dove si consumano tragedie rispetto alle quali non abbiamo il diritto di restare soltanto spettatori”, dice Bernard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere, riferendosi alla presenza meno rilevante rispetto alle precedenti edizioni della kermesse riminese di esponenti politici italiani. Il leader del braccio economico di Cl guarda un gruppo di volontari (quest’anno sono 2.940, italiani ma non solo, ed assicurano il funzionamento di una manifestazione che in una settimana si snoda in oltre cento incontri e un’infinità di appuntamenti di ogni genere) che ha allestito la Fiera.

“La politica? Mah, sarà pure importante. Ma a noi qui interessa fare più un’esperienza di vita. E la vita oggi mi pare più quello che succede in Medio Oriente o in Iraq che non le dichiarazioni e le promesse dei politici”, sostiene Gregorio, un volontario di Genova. E il maltempo non scoraggia il popolo di Cl che anche quest’anno, come accade da 35 anni, si dà appuntamento a Rimini, con migliaia di persone che daranno ossigeno alla stagione turistica riminese quest’anno falcidiata dal maltempo. E prima dell’inizio del Meeting, oggi con la Santa Messa, la città ha reso il proprio omaggio a don Luigi Giussani, il sacerdote fondatore di Comunione e Liberazione, intitolandogli una rotonda nei pressi del nuovo Palacongressi.

“Noi – sostiene Scholz – non relativizziamo i problemi e le grandi questioni del Paese. Tuttavia sono contento della particolare attenzione che il Meeting 2014 dedica alle emergenze del mondo. In ogni caso – sottolinea – nella settimana riminese ci saranno diversi incontri su temi economici, sociali ed ambientali con presenze qualificate ed anche di esponenti delle Istituzioni” e della politica: oltre al gotha dell’economia italiana che sarà protagonista delle fasi finali della kermesse riminese, con il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e l’ad di Fiat Sergio Marchionne.

Intanto di parte con lo sport
Il Meeting di Rimini apre con lo sport: sette giorni d’incontro, amicizia e divertimento. Tredicimila metri quadri per conoscersi e praticare insieme 18 diverse discipline sportive. Un connubio che si ripete da 35 anni, da quando i padiglioni della vecchia fiera di Rimini ospitarono nel 1980 la prima edizione della manifestazione. «Lo sport è prima di tutto educazione, insegna a conoscere se stessi, a confrontarsi con i propri limiti e soprattutto a imparare a stare con gli altri ad accettarli e rispettarli per il loro valore – spiega Silvano Fonti Pidru, da sempre dietro l’organizzazione delle attività di questo settore del Meeting – per una settimana offriamo a tutti i partecipanti, la possibilità di stare insieme e divertirsi, scoprendo anche sport poco noti e con le nostre iniziative usciamo anche dalla Fiera per coinvolgere Rimini e tutto il suo territorio». Di fatto inevitabile che l’anteprima della manifestazione fosse proprio sportiva.

In anticipo con l’apertura dell’evento, avvenuta alle 10.45 con la messa celebrata dal Vescovo di Rimini Francesco Lambiasi, questa mattina alle 7 partenza della Terra e fango – Mtb Tour un percorso di 38 chilometri per gli adulti e uno di 10 chilometri per ragazzi e famiglie, tracciati lungo la pista ciclabile della Valmarecchia e da affrontare in sella alla propria mountain bike. Ai nastri di partenza, rispettivamente 101 e 50 appassionati della bici.

Napolitano, angoscia dramma di chi ha diritti calpestati
Giorgio Napolitano considera “angoscioso il dramma silenzioso di chi ancora oggi vede calpestati i propri diritti, di chi ha smarrito ogni speranza e di quanti vivono ancora in condizioni di indigenza e povertà e faticano a costruire un futuro di serenità per se stessi e per le proprie famiglie”. Il riferimento del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in un messaggio al Meeting di Cl, è alle vittime delle crisi internazionali in corso.
Il presidente della Repubblica sottolinea che “il tema scelto per questa edizione del Meeting (le periferie del mondo) è di scottante attualità. Le drammatiche vicende irachene e siriane, le angosciose condizioni in cui versa la striscia di gaza per effetto del conflitto tra Hamas e Israele, la situazione estremamente critica della Libia, gli scontri armati in Ucraina e le tensioni nei rapporti con la Russia, i focolai di contrapposizione che si moltiplicano ovunque nel mondo e la connessa tragedia delle migrazioni di massa sono le manifestazioni più dolorose e acute della complessità e della fragilità del quadro internazionale”, conclude Napolitano.