Al via #UPprezzami, campagna contro la discriminazione

Sono dati allarmanti quelli emersi dal sondaggio effettuato su 2000 giovani studenti italiani e promosso dal Movimento giovani di Save the Children, SottoSopra. Un’indagine diffusa a ridosso della Giornata internazionale contro le discriminazioni proprio per fare il punto della situazione circa il rapporto dei minori con i coetanei. Dallo studio è emerso che ben 3 ragazzi su 5 vengono discriminati, soprattutto per l’orientamento sessuale, questioni razziali o religiose e motivi relativi all’aspetto fisico. Addirittura il 90% degli intervistati sostiene di essere stato testimone di episodi di discriminazione a danno dei compagni di classe. Tra questi, il 19% ha dichiarato di essere stato emarginato ed escluso dal gruppo, mentre il 17% è stato vittima di fandonie fatte circolare sul proprio conto, il 16% deriso e 1 su 10 ha subito furti, minacce o pestaggi. Tra chi ha subito discriminazioni, il 32% ha scelto di rivolgersi ai genitori, un altro 32% ha preferito parlarne agli amici, mentre un significativo 31% non si e’ rivolto a nessuno. Solo un intervistato su 20 ha scelto di rivolgersi agli insegnanti, una percentuale decisamente bassa dal momento che è proprio a scuola che i ragazzi trascorrono la maggior parte del proprio tempo ed è quindi questo uno dei luoghi dove i soprusi sono maggiormente numerosi.
Un quadro tanto più preoccupante considerando che lo step immediatamente successivo alla derisione e alla ridicolizzazione è l’emarginazione del malcapitato. Nei casi più gravi umiliazione e prevaricazione diventano veri e propri atti di bullismo.
Più che opportuna dunque la mobilitazione di Save the Children con ‘UP-prezzami’, campagna contro gli stereotipi che punta ad azioni di sensibilizzazione e cittadinanza attiva. Servono infatti consapevolezza, coraggio e tanta fiducia per combattere la discriminazione, magari con un enorme sorriso prima di dire #UPprezzami.