Alitalia, governo agisca subito o vada a casa

È caos Alitalia. È appena scaduta la settima proroga e il salvataggio della compagnia di bandiera è, al momento, in stand by. Negli anni lo Stato ha perso, per appianare i conti in rosso del nostro vettore nazionale, 9,2 miliardi di euro, negli ultimi 30 mesi sono stati bruciati oltre 800 milioni di euro. E adesso? Sullo sfondo non si intravede una soluzione strutturale che possa risolvere una crisi che si trascina da tempo, anzi, lo spettro fallimento è ormai dietro l’angolo. Il Movimento 5 Stelle guida il Ministero dello Sviluppo economico da più di un anno e mezzo – prima con Di Maio, adesso con Patuanelli – ed oltre a slogan e annunci vari non è riuscito a portare a termine alcuna azione concerta. Il premier Conte vuole ‘una soluzione di mercato industriale’, proprio lui, espressione di un movimento che ha fatto della decrescita e della logica anti-impresa e anti-industria le sue bandiere. A rischio ci sono – tra dipendenti diretti e indotto – 20 mila posti di lavoro. Basta con le chiacchiere, se il governo è capace agisca, altrimenti vada a casa e siano altri a gestire queste delicatissime situazioni.