La probabile marcia indietro dell’Unione Europea sullo stop ai motori termici dal 2035 è un’ottima notizia. L’azione congiunta del Partito popolare europeo e del governo italiano – che è stato in prima linea in questa battaglia – potrebbe portare ad un primo importante risultato che consentirà ad un settore industriale cruciale per il nostro Paese di avere un po’ più di respiro. Il green deal può e deve tener conto della realtà e dell’economia: con l’azione dell’esecutivo italiano e di Giorgia Meloni, l’Unione Europea ascolta anche le ragioni dell’Italia. É accaduto sul contrasto all’immigrazione clandestina e ai trafficanti di uomini e sta accadendo anche sulle scelte più ideologiche della passata legislatura come il green deal. Ciò significa salvaguardare migliaia di posti di lavoro e avere il tempo necessario per una conversione sostenibile anche dal punto di vista industriale.