Baby gang in preoccupante aumento

Sono da capogiro i dati contenuti negli ultimi report del ministero della Giustizia che disegnano uno scenario agghiacciante per quanto riguarda il numero di minorenni affidati ai servizi sociali. Si tratta di percentuali in costante aumento e particolarmente allarmanti perché essere affidati a questa tipologia di uffici significa avere ricevuto almeno una denuncia.
Parliamo di numeri decisamente impressionanti e la relazione tra gruppi di adolescenti che compiono atti di bullismo e baby gang è molto preoccupante. A quanto pare, infatti, per molti di questi giovanissimi i soprusi ai danni dei coetanei e l’essere dediti a spaccio di droga, furti o rapine è una questione all’ordine del giorno che non rende eccessivo parlare di un vero e proprio allarme sociale. I minori che delinquono sono in aumento, così come gli episodi di bullismo, fenomeno che ha assunto un carattere a tratti nuovo, tanto da essere spesso definito come ‘organizzato’. Come tutte le forme di criminalità organizzata, anche le gang composte da minori si muovono lungo il filo dell’appartenenza alla banda e della solidarietà tra i suoi membri, basando la propria azione sulla violenza psicologica e non solo, sulle minacce, sulla prevaricazione e sull’umiliazione del malcapitato.
La questione interessa il Paese da nord a sud e coinvolge le principali città Italiane, da Milano a Palermo, da Torino a Napoli, passando per Roma, Bologna, Bari e Massa, tutte località dove le baby gang rappresentano una vera e propria emergenza. I reati imputabili agli appartenenti a queste bande sono oltretutto sempre più spesso decisamente gravi e ricomprendono anche la detenzione illegale di armi, la ricettazione, la violenza aggravata e finanche l’estorsione e addirittura l’omicidio. Insomma, veri e propri crimini perpetrati da gruppi organizzati e che non possono essere in alcun modo declassati a bravate.