++ Berlusconi, sarei migliore presidente Repubblica ++

Alla presentazione del libro di Bruno Vespa poi l’ex premier assicura: “Il patto non è tanto con Renzi ma per l’Italia che ha bisogno di riforme per modernizzarsi”

Di Franco Grilli – Da Il Giornale


Basta liti tra di noi. Se ci sono delle divergenze dobbiamo risolverle al nostro interno e non con affermazioni esterne. È l’appello rivolto da Silvio Berlusconi, a quanto raccontano, nel corso dell’ufficio di presidenza del partito che si aggiorna a domani per dar modo agli eurodeputati di poter intervenire. Il Cavaliere predica unità e decide di non andare allo strappo con Raffaele Fitto e i fittiani, che oggi avevano chiesto di rinviare la riunione del parlamentino azzurro.

I panni sporchi si lavano in casa. Anche perché, sondaggi alla mano, le liti interne fatte poi uscire all’esterno danneggiano il partito, ha detto il Cav, secondo quanto viene riferito. Berlusconi ha invitato ed esortato gli azzurri a smetterla con le esternazioni contro il partito, perché fanno solo male e portano via voti. Leggendo i dati di un ultimissimo sondaggio, l’ex premier ha spiegato che molti dei voti persi alle regionali di domenica sarebbero dovuti proprio all’alta litigiosità che viene manifestata e che disorienta e disaffeziona gli elettori. Dobbiamo aprire a tutti i partiti di centrodestra. Capisco le difficoltà ad accettare tutti, ma solo uniti si vince, avrebbe detto l’ex premier. Che poi, alla presentazione del libro di Bruno Vespa, a proposito di Matteo Salvini ha detto: “E’ milanista, secondo me gli piacerebbe fare il vicepresidente del Milan… è un centravanti bravissimo, ha un modo di parlare alla gente molto diretto, ma ha bisogno di avere dietro un centrocampo che funzioni. Io non ho ambizioni politiche ma fino ad ora non ho trovato un leader del centrodestra. Salvini, lo ribadisco, è molto bravo a fare i gol, ma non è il capitano della squadra…”. A quel punto Vespa stuzzica il Cav: Salvini leader della coalizione? E Berlusconi chiarisce: “No, ho detto che andrebbe bene come attaccante e marcatore. Ma avrebbe bisogno di una squadra dietro, di una struttura che in questo momento non credo sia nelle possibilità della Lega”.

Sul futuro del centrodestra da Strasburgo dice la sua anche Salvini: “Calma e sangue freddo: ora sono pronto a lavorare al programma su cui siamo già all’opera e che abbiamo già presentato in Emilia”. A chi gli chiede se
ormai, dopo il voto in Emilia, sia già lui il leader, risponde con una battuta: “Allora vuol dire che l’Italia è messa male, e il centrodestra è messo peggio. Io sono a disposizione – aggiunge serio – in termini di idee e contributi. Poi chi fa cosa lo sceglieranno gli italiani. Quanto a Berlusconi – conclude – oggi non l’ho sentito, ma lo farò presto”.

Ma torniamo a Berlusconi e al suo intervento al comitato di presidenza di Forza Italia. Sul Patto del Nazareno il leader di Forza Italia avrebbe spiegato che è un accordo che abbiamo fatto per garantire istituzioni efficienti al Paese e un percorso di riforme, tra le quali una legge elettorale per la governabilità del Paese. Inoltre, secondo quanto detto dall’ex premier, il Patto del Nazareno deve andare avanti, anche perché ci offre una serie di garanzie, tra cui quella di poter partecipare alla scelta del nuovo Capo dello Stato.

In merito all’Italicum, Berlusconi è tornato ad aprire al premio di maggioranza alla lista e non più alla coalizione. Durante il comitato di presidenza di Forza Italia, viene riferito, l’ex premier avrebbe spiegato che il premio alla lista potrebbe anche andare bene, perché così possiamo riunire il centrodestra e fare un’unica lista con FI, Lega che sarebbe costretta a venire con noi, Fratelli d’Italia e anche Ncd, perché lo sapete, avrebbe sottolineato, io umanamente perdono tutti.

Sulle ultime elezioni regionali invece l’idea del leader di Forza Italia è che il vero sconfitto di domenica scorsa sia il Pd. Per Berlusconi, viene riferito, l’esito del voto per Forza Italia non è stata una sorpresa, perché gli ultimi sondaggi mi davano quel risultato. Anzi in Calabria sostanzialmente abbiamo tenuto, considerato che c’era un’altra lista col nome Casa delle Libertà e quindi, sommando quei voti ai nostri abbiamo tenuto. Il vero sconfitto è il Pd che ha perso 600 mila voti.

Intervenendo poi alla presentazione del libro di Bruno Vespa, il Cav ha ribadito l’apertura al premio di maggioranza alla lista, ha assicurato che il patto del Nazareno non si è rotto e poi ha parlato del futuro del centro destra. “Le persone intelligenti sanno cambiare idea”, ha affermato Berlusconi in merito alla possibilità di fare una coalizione con Lega e Ncd visto che Salvini dice di non volere Alfano. Su quest’ultimo, Berlusconi ha aggiunto: “Quando c’è di mezzo la libertà del Paese, allora credo sia un dovere per ciascuno buttarsi i tradimenti alle spalle e pensare positivamente alla libertà del Paese e dei cittadini”.