Di Adalberto Signore – Da Il Giornale

«L’ipotesi del voto anticipato nel 2015 la darei all’80%, perché non sono convinto che la maggioranza che sostiene Matteo Renzi possa tenere fino al termine naturale della legislatura nel 2018».

Al netto di smentite, rettifiche e correzioni in corsa, dovrebbe essere questo il quasi-stenografico di quel che ha detto Silvio Berlusconi incontrando deputati e senatori di Forza Italia. Non un attacco al premier incaricato, né una critica al suo approccio a Palazzo Chigi ma la semplice constatazione di un equilibrio all’interno della maggioranza difficile da far durare di qui al 2018. D’altra parte, pure Mario Monti ed Enrico Letta sono partiti con le migliori premesse e poi è finita come sappiamo.
Un Cavaliere, dunque, che cerca di tenere alta la tensione così che il partito sia pronto ad ogni evenienza. Non solo le sicure Europee di fine maggio, ma anche le possibili elezioni anticipate dopo il semestre di presidenza italiana dell’Ue. Per questo continua a lavorare sulla fase movimentista, a partire dai Club a cui dedica buona parte del suo intervento (oggi pomeriggio a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucino, verrà presentata un’iniziativa promozionale con 500 d’epoca destinate a fare attività promozionale).
Ma in questi giorni Berlusconi si sta dedicando anche agli incontri con le categorie, a partire da avvocati, dentisti e veterinari. Non è un caso che parli di una sorta di gratuito patrocinio o che si dica favorevole a che i veterinari siano più accessibili visto che «sono otto milioni gli italiani che hanno un cagnolino o un micio», animali che per le persone anziane «sono importantissimi». Ed è questo il punto. Il leader di Forza Italia guarda con un occhio di riguarda a chi vive la terza età, d’altra parte non è stata un caso la battuta fatta qualche giorno fa a Renzi sull’avere «il doppio della tua età». Ecco perché, forse, batte anche sui dentisti. E dice che una volta a settimana dovrebbero visitare gratis e che gli «impianti dentali» dovrebbero essere gratis. A volerne tirare fuori uno slogan – con un po’ d’ironia – potrebbe essere «dentiere gratis per tutti». Di certo, invece, c’è che l’ex premier è ben consapevole che l’Italia è un Paese che invecchia e guarda anche e soprattutto a quella fetta di elettorato. Capitolo a parte il Ncd di Angelino Afano. Con Berlusconi che si dice pentito di averli definiti «utili idioti». Gelo in sala, con Denis Verdini che alza la mano per chiedere la parola. «Quando vuoi intervenire così mi fai paura», chiosa ironico il Cavaliere. E in effetti l’ex coordinatore del Pdl non le manda a dire e punta il dito contro Alfano: «Penso sia giusto rispondere, visto che stanno facendo di tutto per fregarti e far saltare l’accordo che ha fatto con Renzi sulla legge elettorale». Il leader di Forza Italia prende nota e «ringrazia» Verdini per il contributo. E quando va avanti usa l’espressione «indegnità morale» verso quelli del Ncd che «l’hanno abbandonato nel momento del bisogno».
Per Renzi, con cui «siamo pronti a condividere il percorso delle riforme e sono sicuro che rispetterà i patti», un solo appunto. «Ha sbagliato a prestarsi allo streaming», è la convinzione del Cavaliere. Che pur ostentando certezze sa bene che il rischio di qualche sorpresa è dietro l’angolo. Nel senso che non è per nulla scontato che alla fine Renzi tenga davvero fede agli impegni presi. Sono in molti a temerlo tra i big di Forza Italia, anche se in pochi si espongono. Uno di loro è Augusto Minzolini. Che sintetizza alla perfezione: «Un conto è quel che dici quando stai al Nazareno, un conto quando stai a Palazzo Chigi. Come è successo ad altri prima, infatti, si cambia prospettiva e l’unico obiettivo diventa quello di durare il più possibile».