Lo sport è uno strumento fondamentale per sviluppare la propria personalità ed entrare in rapporto con gli altri, in una dimensione dalla spiccata valenza formativa e ricca di valori, specie per i ragazzi: il senso dell’impegno personale e della responsabilità individuale e collettiva; la cultura delle regole e del merito; l’integrazione sociale e il superamento delle diversità e delle barriere nella pratica quotidiana.
Mi vengono in mente tanti esempi, alcuni anche molto vicini: penso alla collega e amica Giusy Versace, che ha portato tutta la sua forza ed energia dalle piste sportive alle aule parlamentari.
Un altro esempio positivo è quello dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping. Pubblichiamo oggi il contributo del suo segretario generale, Luca Massaccesi, maestro di taekwondo e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Barcellona 1992.

***

“Oltre venti Ori Olimpici e Paralimpici, Campioni del Mondo di specialità e primatisti mondiali di tantissimi sport sono i Testimonial dell’Osservatorio Nazionale che si raccontano in giro per l’Italia tra migliaia e migliaia di curiosi e increduli studenti.

La mission dell’Osservatorio è quella di riscaldare il cuore dei ragazzi, vederli con la bocca semi aperta ascoltare il Campione di turno che parla delle sue storie e delle sue emozioni, delle sue vittorie ma anche delle sue sconfitte, di sogni quasi infranti e poi riconquistati con tanto amore, forza di volontà e sacrificio. Il Campione non si nega mai, anzi ogni volta lo vediamo donare con gioia aneddoti e  curiosità, pensieri ed emozioni e ci fa piacere osservarlo caldamente impegnato a rivivere tutti quei percorsi e quelle emozioni che lo hanno portato a salire i gradini più alti di podi mondiali e Olimpici”.

Sono tutte storie speciali e uniche, ricche di colpi di scena, di coraggio, di passione e tanto sacrificio, intrise di impegno e coraggio, costruite con perseveranza, amore e fiducia in loro stessi e nel loro Team…..seguendo soprattutto tantissime regole!

Ecco il primo concetto dell’Osservatorio: “trasmettere l’importanza delle regole”. I Campioni, nella loro mission di testimonial, sanno ben dosare i loro racconti e capiscono quando è giunto il momento di parlare di “valori imprescindibili” per raggiungere “il risultato”. E l’Osservatorio chiede loro di soffermarsi su questi concetti focalizzando l’intervento su ciò che loro stessi hanno fatto per conquistare la medaglia, consigliando al tempo stesso i ragazzi di coltivare un sogno, lavorare per raggiungerlo e donarsi con tutte le loro energie per raggiungere l’apoteosi del risultato che quasi sempre non è riposto nella medaglia ma nel percorso stesso: ecco la più grande lezione. E allora ci si scatena sull’importanza non solo del rispetto delle regole ma anche dell’imprescindibile rapporto che hanno avuto con se stessi, con la loro autostima e con i loro limiti, si raccontano soprattutto nelle loro più brucianti sconfitte soffermandosi sull’importanza vitale di sapersi rialzare, metabolizzando la sconfitta e il cocente dolore, rendendo questa esperienza imprescindibile bagaglio culturale della loro persona.

Ma l’Osservatorio Nazionale non è solo questo! Accanto all’importante azione di trasmettere valori con i nostri “Comunicatori Speciali” ci si sofferma sulle dinamiche giovanili che spingono sempre più giovani a entrare nella logica del Bullismo e della sopraffazione. Il Campione pertanto si spende, numeri alla mano, sull’importanza di avere consapevolezza delle proprie azioni e di quanto il mondo sia cambiato con l’avvento del web. Le nuove generazioni, sempre iperconnesse, distaccano oramai i nostri millennials per capacità e intrinseco rapporto con la rete e spesso senza avere coscienza dei risvolti negativi che il cattivo uso della rete produce. E qui nasce la fase due della comunicazione dei Campioni: spiegare ai ragazzi quanto sia dannoso il Web senza controllo e freni e, soprattutto, senza l’adeguata coscienza di come usare questo fantasmagorico mondo virtuale. Il 98% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni possiede uno smartphone personale a partire dai 10 anni e il 50% di loro dichiarano di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extrascolastiche  con lo smartphone in mano, quasi il 20% dalle 7 alle 10 ore mentre il 10% supera abbondantemente le 10 ore. Considerando che oltre il 60% degli adolescenti utilizzano lo smartphone anche a scuola significa che la maggior parte dei nostri ragazzi vivono connessi alla rete con tutto quello che ne consegue.  Nuove patologie, nuovi stili di vita, nuovi modi di comunicare e rapportarsi con gli amici (sempre più virtuali e meno reali) e nuove problematiche  infatti, si affacciano prepotenti alle porte dei nostri adolescenti: omofobia, cyberbullismo, sexting, revenge porn, etc…e allora cosa fare??? Quali azioni possono essere efficaci per arrivare al cuore e alla mente dei nostri ragazzi per indurli a cambiamenti e a nuovi stili di vita?? L’Osservatorio Nazionale attraverso i suoi mitici Testimonial innanzitutto crea informazione per i ragazzi, cercando di renderli un minimo coscienti del rovescio della medaglia del loro incredibile mondo virtuale e questo aspetto lo realizzerà ancor meglio a breve insieme al suo special Partner Telecom/Olivetti. Infatti da poco è stato siglato un accordo con quest’ultimi che permetterà all’Osservatorio di erogare attraverso il portale e-learning di Olivetti Scuola Digitale (accreditato al MIUR) delle vere e proprie “Lezioni dei Campioni”, completamente gratuite e che potranno presto arrivare in tutte le scuole d’Italia.

L’ultimo, ma forse il più importante impegno dell’Osservatorio, è quello della ricerca dei dati e delle informazioni: una vera e propria attività scientifica di analisi e statistica di tutto il fenomeno del disagio giovanile, cercando di capire soprattutto come si sviluppa e come i giovani seguono il trend, con quale passione e coinvolgimento, quanto in profondità e come evolve e, infine, cercando anche di fare un’analisi predittiva per porre in atto azioni e misure adeguate”.

di Luca Massaccesi