Le esigenze legate alla casa stanno cambiando, la percentuale dell’edilizia popolare è bassa e ci pone agli ultimi posti in Europa, c’è il tema del climate change, la necessità di riammodernare l’edilizia esistente. Di fronte a tutto questo, Noi Moderati sta lavorando a un piano Casa che possa integrare le politiche del governo. In Parlamento c’è per esempio una proposta di legge sulla rigenerazione urbana, a mia firma, perchè occorre pensare alla sicurezza delle nostre periferie, alla qualità di vita dei nostri territori e a una diversa visione delle città. Se vogliamo rammendare i territori, migliorare la mobilità, garantire la legalità, semplificare le procedure e andare incontro alle nuove esigenze abitative, dobbiamo ripartire dalla rigenerazione urbana, stabilendo a livello nazionale delle linee guida da condividere poi con regioni e comuni. Veniamo dalla stagione del superbonus, una misura molto criticata e anche molto onerosa per le casse dello Stato, ma questo non deve farci commettere l’errore di non ripensare e potenziare il nostro patrimonio edilizio. Puntare sulla rigenerazione urbana ci permetterebbe non solo di lavorare in questa direzione e di dare un segnale ai cittadini, lontano da faziosità e visioni ideologiche”.