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Da Il Tempo

“Silvio Berlusconi è quel leader politico fatto decadere ingiustamente, solo pochi mesi fa, dallo scranno parlamentare e oggi più di ieri saldamente al centro della scena politica. L’uomo contro il quale è stata mossa una potente macchina da guerra fin dal primo giorno del suo impegno politico rimane, vent’anni dopo, il cardine decisivo per dare al Paese quella svolta riformista a lungo inseguita non si sa da quanti governi ma altrettanto a lungo ostacolata e impedita dal conservatorismo sociale e politico della sinistra.

L’Italia può entrare in un nuovo scenario politico. E non per merito della sinistra, visto come vanno le cose nel PD. Perché gli ostacoli alle riforme istituzionali ed economiche sono rimasti intatti e forti al punto che il governo dovrebbe gettare la spugna sulle riforme istituzionali per sopravvivere. Renzi, insomma, dovrebbe accettare un contratto di sopravvivenza dal suo partito e andare avanti senza però cambiare nulla nella confusione dei poteri istituzionali e nella legge elettorale.

Se le cose però si avviano a prendere una piega diversa e, va detto, insperata e insperabile ancora pochi mesi fa è solo grazie alla forza e alla lungimiranza di Silvio Berlusconi. Se questa volta le riforme riusciranno a doppiare il capo di Buona Speranza del Parlamento e a scrivere una pagina nuova nella politica italiana è solo grazie alla tenuta di Forza Italia i cui voti sono decisivi oggi come forse mai lo sono stati in questi anni. Berlusconi ha incamminato il partito su un percorso che è stato nostro prima di altri, per he noi lo abbiamo aperto fra mille difficoltà e ostilità della sinistra. Insieme a Renzi, Berlusconi ha dimostrato che in politica i patti possono essere sottoscritti non sempre per essere stracciati o rinnegati. Quando vengono mantenuti e rispettati tutti ne guadagnano, e il Paese prima di altri. Questo può accadere oggi in Italia”.
Mariastella Gelmini