Di Davide Re – Da Avvenire

«Il segretario della Lega Lombarda Grimoldi intravede minacce immaginarie evocando nel centrodestra la volontà di fare a meno della Lega – chiosa il coordinatore regionale di Forza Italia, Mariastella Glmini. Nessuno ha mai pensato né detto questo. Al contrario, sono mesi che ribadiamo la necessità di correre uniti. Sbaglia Grimoldi ad affermare che la Lega può fare a meno del centrodestra e vincere da sola. I numeri sono chiari: a Milano la Lega da sola non sfonda e tanto meno vince, e Salvini lo sa benissimo. Ciò che Vince – insiste l’ex ministro – è un’offerta politica unitaria rivolta ai milanesi».

Grimoldi, che è a capo della Lega Lombarda, formazione federata alla Lega Nord al cui vertice c’è Matteo Salvini, se da un lato ha parlato della possibile “autosufficienza politica” del partito dall’altro ha rilanciato lo stesso capo del Carroccio come unico candidato sul quale le forze del centrodestra “devono” convergere. Solo se non fosse disponibile sul dossier Milano ha ribadito la possibilità dello strumento delle primarie I come idea per la selezione del candidato ma solo se non ci fosse Matteo Salvini a questo punto. La Lega sotto determinate condizioni, per esempio l’assenza di Salvini o di un candidato di partito, potrebbe appoggiare un candidato civico alla guida di tutto il centrodestra unito, privo però di Ncd partito considerato in Via Bellerio ormai di “sinistra” e alleato del Pd.

A riguardo è intervenuto anche Silvio Berlusconi spiegando come Forza Italia debba riavere la leadership del centrodestra e che per le comunali di Milano (e forse) di Roma non si può cedere tutto a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia). «Il secondo sbaglio – conclude – è dipingere un quadro di buoni e cattivi, con la Lega interessata al bene dei milanesi e tutti gli altri no. Non è ovviamente così. lasciamo perdere le sparate: lavoriamo insieme. Uniti siamo ciò che serve a Milano per voltare pagina».