Roma, 25 nov. 2015: E’ la consulta sicurezza di #ForzaItalia, presieduta da Maurizio Gasparri ed Elio Vito che ha elaborato il primo vero progetto per contrastare la violenza terrorista e dare ai cittadini più sicurezza unitamente ad un reale presidio del territorio. Di fronte all’inerzia del governo è Forza Italia che ha scelto la strada degli interventi concreti e delle azioni a tutela dei nostri concittadini. Forza Italia ha presentato proposte precise al tavolo delle forze politiche del #CentroDestra e chiede al governo di acquisire questo piano operativo nell’interesse stesso del Paese. Le dodici le priorità individuate da Forza Italia sono queste:


1. Conferma della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace e alla coalizione già impegnata nell’area siriana;


2. Stanziamenti economici immediati per il rinnovo dei contratti del comparto sicurezza -difesa;


3. Rafforzamento del ruolo dell’intelligence e tutela degli agenti;


4. Maggiore impiego delle forze armate nella vigilanza di obiettivi fissi e nel controllo del territorio interno e nelle zone di confine;


5. Piano organico di controllo del territorio;


6. Revisione delle normative penali vigenti;


7. Introduzione di una disciplina più efficace della legittima difesa;


8. Come ha chiesto il Presidente Hollande, distinguere con maggiore precisione i profughi che scappano dalle guerre dai clandestini, che devono essere immediatamente espulsi dai nostri Paesi. A tal fine è possibile introdurre misure per rendere più efficiente e veloce il lavoro delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale;


9. In considerazione della possibilità per l’ordinamento italiano che la cittadinanza possa essere revocata al cittadino che abbia svolto attività in contrasto con i doveri di fedeltà verso lo Stato, prevedere la revoca della cittadinanza ai foreign fighters e a tutti i terroristi neo – jihadisti;


10. Uso corretto delle possibilità di incremento delle spese per la sicurezza dal terrorismo che potranno essere autorizzate dall’Unione Europea;


11. Istituzione dell’albo – Registro pubblico delle moschee e dell’Albo nazionale degli imam;


12. Garantire con immediatezza a tutti i gruppi parlamentari la rappresentanza all’interno del Copasir.