Continua la lotta agli abusi online sui minori

43 arresti e 532 persone denunciate. Sono questi i numeri resi pubblici dalla polizia postale in merito alle azioni di contrasto messo in atto per avversare l’odioso fenomeno della pedopornagrafia online. Statistiche che se da un lato evidenziano l’allarmante diffusione degli abusi, dall’altro confermano gli sforzi Messi in campo per la sua repressione. Dalle complesse attività di prevenzione, è scaturita infatti una assidua attività di monitoraggio della rete che ha riguardato 33086 siti internet, di cui 2182 inseriti in black list. Fondamentale importanza assume la collaborazione con organismi internazionali dalla quale prendono avvio importanti attività investigative tra le quali alcune iniziate negli ultimi mesi con approfondimenti tuttora in corso. Il Centro rivolge massima attenzione al contrasto di fenomeni emergenti che scaturiscono da fragilità psico-emotiva dei minori tra i quali emergono episodi di istigazione all’autolesionismo e al suicidio, strutturati anche in modalità di sfida o di gioco. In particolare, dal 2017, il Centro ha avviato un’attività di monitoraggio della rete finalizzata a contrastare il fenomeno noto come ‘Blue Whale’, attività rivolta a individuare le vittime e i ‘curatori’ e che ha fatto registrare circa 700 segnalazioni, delle quali 270 confluite in comunicazioni di notizie di reato alle Procure. Nell’ambito dei reati contro la persona perpetrati sul web, inoltre, emerge che il ricatto on line è un fenomeno in continua crescita con 940 casi trattati dall’inizio dell’anno, atteso che il dato emerso è parziale e fortemente ridotto rispetto alla reale entità del fenomeno. Anche grazie a una complessa attività condotta in ambito internazionale in collaborazione con la Gendarmerie Royale del Marocco, tramite gli organi di coordinamento istituzionali, sono stati arrestati 23 cittadini marocchini destinatari delle transazioni finanziarie provento di estorsioni a sfondo sessuale. Dal mese di gennaio ad oggi, sono state denunciate 955 persone e 8 persone sono state tratte in arresto, per aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie sui social network, minacce e trattamento illecito di dati personali.

In conclusione, i fenomeni relativi agli abusi online esistono e sono purtroppo diffusi, ma sono sempre più numerose le azioni che con successo riescono a contenere la portata di comportamenti che possono distruggere la quotidianità dei nostri ragazzi.