CONTRASTO ALLA DROGA, SERVE L’IMPEGNO DI TUTTI

Non bastano più le dichiarazioni di principio per contrastare l’uso e lo spaccio di droga. Rischiamo di perdere parte di una generazione di giovani che hanno imboccato il tunnel buio degli stupefacenti e che non trovano un sostegno nelle istituzioni.
L’Italia è al quarto posto tra i Paesi UE per uso di cocaina e al terzo posto per uso di cannabis la percentuale è altissima soprattutto tra i giovani. E non possiamo lasciare sole le famiglie.
Alla Camera ho presentato una proposta di legge che punta a modificare la legge n. 242 del 2016, operando su due versanti: da un lato, eliminiamo ogni possibile ambiguità chiarendo che la coltivazione della canapa è ammessa solo per finalista industriali e scientifiche; dall’altro, introduciamo nuovi obblighi di controllo delle sementi per poter verificare in modo concreto la destinazione della canapa a finalità lecite.
È chiaro che la battaglia contro le droghe non può limitarsi a questo. Occorre un impegno straordinario, a partire anche dal mondo della scuola. Perché se la repressione è necessaria, restituire speranza e futuro ai giovani spetta a noi tutti.