La manovra dimentica i disabili: la denuncia di Iacopo Melio

All’inizio dell’anno abbiamo raccontato con soddisfazione di alcuni cittadini insigniti dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, dell’onorificenza al Merito della Repubblica “per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, della promozione della cultura e della legalità”. Tra questi Iacopo Melio, premiato per il suo impegno contro le barriere architettoniche, ventiseienne fondatore nel 2015 dell’associazione #vorreiprendereiltreno. Il giovane giornalista e scrittore, costretto su una sedia a rotelle dalla sindrome di Escoban, ha scritto a “la Repubblica” per denunciare la scarsa attenzione della manovra messa a punto dal governo gialloverde nei confronti dei disabili. Una situazione inaccettabile contro la quale Forza Italia si è battuta fin dall’inizio della sessione di bilancio, chiedendo a gran voce risorse per rifinanziare il fondo disabili, per la mobilità dei portatori di handicap e l’innalzamento delle pensioni di invalidità che il governo ha invece scelto di tenere bloccate alla ridicola cifra di 280 euro.

Dalle colonne del quotidiano, Iacopo Melio effettua un’attenta analisi di tutto quanto manca in questa legge di Bilancio circa le misure necessarie a sostenere le esigenze dei disabili. La sua denuncia è molto puntuale e pone in evidenza i tagli effettuati ai vari fondi per i disabili, l’irrisorietà dei pochi stanziamenti previsti, oltre che l’assoluta impossibilità, cifre alla mano, di adeguare tutte le pensioni di invalidità a 780 euro, come si va invece millantando.

Per quanto riguarda poi la scuola, Melio denuncia senza mezzi termini la riduzione pari a 70 milioni di euro delle risorse destinate agli interventi di integrazione scolastica, tra cui ricadono anche gli insegnanti di sostegno, figure necessarie tra i banchi di scuola per moltissimi bambini. Stessa storia per quanto riguarda accessibilità e mobilità: quanto stanziato per l’abbattimento delle barriere architettoniche viene definita da Iacopo Melio, espertissimo della materia di cui si occupa assiduamente con la sua associazione, come una ‘cifra irrisoria’.

A tutto ciò, va poi aggiunta l’idea del governo di far cassa a scapito dei più bisognosi attraverso il raddoppio dell’Ires per il terzo settore che racchiude una lunghissima lista di enti no profit dediti ad attività di volontariato, tra cui la maggior parte destinate proprio alla cura di invalidi e disabili. Anche su questo la nostra battaglia in Parlamento continua con azioni concrete che speriamo riescano ad intaccare la cecità di maggioranza e governo, come la presentazione di una mia proposta di legge per ripristinare il precedente regime fiscale, sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione. Una cecità che cozza con i tanti finti proclami dell’esecutivo che con annunci trionfalistici ha parlato di misure in favore dei disabili che Iacopo Melio bolla senza mezzi termini come ‘un’illusoria chimera’ e, peggio ancora, come ‘propaganda’.

Noi troviamo assurdo tutto questo e siamo convinti che dopo quest’ennesima denuncia il governo debba trovare il coraggio per chiedere scusa dei troppi errori fatti, ma soprattutto la dignità e le risorse per porvi rimedio.