Crollo Ponte Morandi, quali sono le priorità del governo?

Dal ministro Toninelli, oggi in audizione sul crollo del Ponte Morandi nelle commissioni riunite Ambiente di Camera e Senato, solo propaganda e zero fatti concreti. Ora la priorità è ricostruire!

Chiediamo a questo governo cosa intenda fare, se ha una proiezione dei danni all’economia nazionale che potrebbero derivare dalle difficolta’ operative sul porto di Genova, vogliamo capire se il governo sta prendendo in considerazione l’ipotesi di una legge speciale. Le associazioni di categoria chiedono l’abbattimento dell’Iva, le detrazioni fiscali sul reddito da lavoro dipendente. Andrebbero sospesi i pagamenti delle tasse per un anno, e dovrebbe essere prevista una campagna di finanziamenti a tasso zero per le piccole e grandi realta’. Vogliamo chiedere al governo cosa intende fare per favorire la ricostruzione.

Il 17 agosto il provveditorato alle opere pubbliche che opera presso il Mit ha chiesto a tutti i Comuni di comunicare entro il 30 agosto l’elenco delle opere infrastrutturali dei propri territori, indicando le opere di consolidamento fatte e quelle da fare. Ma il presidente dell’Anci Decaro ha chiarito che i Comuni non hanno i soldi per effettuare queste verifiche e quindi questo materiale ricognitivo sullo stato di sicurezza delle infrastrutture molti comuni non sono in grado di fornirlo.

Quando si governa si deve scegliere, e si viene al tema difficile delle risorse. Quali sono le priorita’? Avete intenzioni di mettere i Comuni nelle condizioni di avere le risorse per procedere ad una anagrafe del rischio, con riferimento non solo alle infrastrutture ma anche ad una anagrafe sull’edilizia scolastica, al tema dei tribunali, al tema degli ospedali. Quali sono le priorita’, dove trovate i soldi? Quali sono le risposte che intendete dare? Il tema della propaganda non interessa nessuno e le polemiche nemmeno. La magistratura faccia la sua parte in fretta e ci consegni i responsabili di questa tragedia ma la politica, soprattutto chi ha responsabilita’ istituzionali e di governo, non se la puo’ cavare buttando la croce addosso agli altri.