Il “Piano Olivetti per la cultura” è un programma ambizioso, che rappresenta il cuore del Dl Cultura messo in campo dal governo Meloni. Il provvedimento prevede l’istituzione di un fondo di 24,8 milioni di euro per quest’anno e di 5,2 milioni per il prossimo. E ci rassicura apprendere dal ministro Giuli, conoscendo bene il suo impegno sul tema, che queste risorse verranno presto stanziate per arricchire il patrimonio librario e culturale del nostro Paese, in un’ottica di maggiore inclusione e integrazione delle realtà svantaggiate e delle aree periferiche. Risorse preziose, infatti, da destinare alla filiera dell’editoria libraria, inclusa quella digitale, ma anche alle più “speciali” delle librerie distribuite sul territorio, come per esempio quelle storiche. Previste inoltre agevolazioni per l’apertura di nuove librerie da parte di giovani under35. In un’epoca in cui si legge sempre meno e tutto è a portata di click, abbiamo il dovere di supportare queste realtà per far sì che il mestiere del libraio non venga spazzato via dai colossi dell’e-commerce e che il libro resti, soprattutto per i più giovani, uno strumento di conoscenza, formazione e di affinamento del pensiero critico.