Dall’ONU riconoscimento per il Made in Italy agroalimentare

E’ duplice la buona notizia giunta dall’Assemblea Generale dell’Onu. Con l’approvazione della risoluzione su salute globale e nutrizione adottata al Palazzo di Vetro e fortemente voluta dalla delegazione italiana, da un lato saranno presto adottate misure tese a salvaguardare la salute dei consumatori e, dall’altro, a giovarne sarà anche l’indotto agricolo italiano, un’eccellenza anche a livello internazionale.

Come ha infatti dichiarato ha Luigi Scordamaglia, presidente di Filiera Italia, la nuova organizzazione che rappresenta l’intera filiera agroalimentare del Made in Italy, la risoluzione “è un successo globale dell’Italia, del suo modello alimentare e delle sue eccellenze. Oggi hanno vinto le filiere agroalimentari fatte da milioni di agricoltori e Pmi, su poche multinazionali che vorrebbero gestire in laboratorio l’alimentazione del futuro. Quello di cui c’è bisogno è un modello di etichettatura nutrizionale che faccia scegliere in trasparenza il consumatore rendendolo consapevole, piuttosto che spingerlo a preferire certi cibi piuttosto che altri, attraverso colorazioni ingannevoli che penalizzano prodotti di eccellenza come l’olio d’oliva e tendono ad incentivare il consumo di prodotti realizzati con ingredienti chimici”.

La dieta mediterranea è dunque salva e a giovarne, oltre che i consumatori, saranno le eccellenze nostrane che portano alto il nome del Made in Italy nel mondo.