Di fronte ad un eccidio così spropositato in un giorno di pace, come dovrebbe essere quello della Santa Pasqua, non si può rimanere in silenzio ma, forte e chiara, deve sentirsi la voce della condanna più dura.

Questo è il tempo di unire tutte le forze della civiltà democratica per sdradicare le radici del male e dell’odio. Non c’è un Dio che ammetta simili atrocità contro famiglie e bambini che erano in un parco a giocare.

Ci uniamo alle parole di Papa Francesco e ribadiamo con forza che l’odio porta soltanto distruzione e morte, mentre il rispetto porta pace.

Noi siamo per la vita e per il dialogo, per questo a partire dalle nostre città è necessario monitorare il territorio e verificare con fermezza il rispetto delle regole e la condivisione dei valori universali della libertà e della pace.

Basta indugi. Bisogna fermare il male prima che dilaghi. Siamo vicini al dolore del popolo del Pakistan colpito da questa violenza.

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