L’assassino torna sempre sul luogo del delitto, è proprio il caso di dirlo. Dopo averci provato, senza successo, nel calderone della legge di bilancio, la “manina” a 5 Stelle prova a inserire l’emendamento per legalizzare la vendita al dettaglio della cannabis anche nella legge di conversione del decreto “mille proroghe”. Vi chiederete: cosa c’entra la legalizzazione della cannabis con un provvedimento che dovrebbe limitarsi a prorogare dei termini in scadenza? Un bel nulla. Come non c’entrano un bel nulla i pentastellati con il rispetto delle procedure parlamentari, della Costituzione, e delle Istituzioni di un Paese serio. Zero assoluto anche dal punto di vista della capacità di interpretare i problemi veri dei cittadini: l’ultimo mese e mezzo è stato un bagno di sangue, con tantissimi giovani morti sulle strade, anche a causa dell’uso sconsiderato di alcol e droghe. Cari amici, secondo voi secondo quale contorto ragionamento o meccanismo la legalizzazione della droga potrebbe aumentare la sicurezza alla guida, evitare l’ecatombe di giovani, e rendere giustizia alle tante vite spezzate di vittime e familiari? Io proprio non ci arrivo, ma credo neppure loro. Spero vadano presto a casa a meditare.     


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