Due volte campione

Avere un cancro è qualcosa che ti cambia certamente la vita. Per un giovane atleta trentenne una simile notizia è potenzialmente devastante e potrebbe indurre a mettere in soffitta sogni, ambizioni, speranze. La storia di Emanuele Conti è però molto diversa e racconta di un ragazzo determinato a sconfiggere la malattia e ad andare avanti, nella vita e nello sport, la sua più grande passione. Appassionato di kettlebell lifting che praticava a livello agonistico già da molti alti, Emanuele è stato costretto ad un inatteso stop dovuto alla scoperta di un tumore a un testicolo. Il giovane ternano non è si è però dato per vinto e ha affrontato la malattia con la stessa determinazione, la carica e l’impegno profuso nelle competizioni sportive a cui partecipava. L’intervento, il ciclo di chemio e la successiva riabilitazione gli hanno conferito la prima reale vittoria, probabilmente quella che resterà per sempre la più importante della sua vita: ha sconfitto il male che lo affliggeva. Da qui alla convocazione in nazionale e alla sua consacrazione come campione italiano e vice-campione mondiale il passo è stato breve. Non solo, perché dalla sua esperienza Emanuele ha tratto anche la forza e il coraggio di raccontarsi agli altri, magari nel tentativo di trasmettere la propria forza, tenacia e determinazione a chi, come lui qualche anno fa, vede la propria vita giunta a un punto di stasi. In un libro dal titolo ‘Life Strong dal cancro al master sport – diario di un maratoneta del ferro’ il campione di kettlebell lifting ha ripercorso gli anni che vanno dalla scoperta della malattia alla sua incoronazione al vertice delle classifiche mondiali: “Abbattersi o compatirsi è sbagliato. Trovate passione e fissatevi obiettivi per combattere lo sconforto. Dà autostima che si tende a perdere quando si scopre di essere malati”, è l’invito di Emanuele che devolverà gli introiti della pubblicazione al reparto di Oncologia dell’ospedale di Terni in cui è stato in cura.