FEMMINICIDIO, FARE DI PIÙ SU PREVENZIONE

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Dopo la tragedia di Martina Carbonaro, è di questa mattina la notizia di un altro femminicidio. Si tratta di Fernanda Di Nuzzo, accoltellata dal marito, in provincia di Torino. Una scia di sangue inaccettabile, di fronte alla quale serve un’azione comune. La scelta del governo Meloni di approvare in Consiglio dei Ministri un disegno di legge per introdurre la fattispecie di reato di femminicidio è un segnale importante. È una legge necessaria, che rafforzerebbe l’apparato normativo messo in campo finora per contrastare la violenza di genere. Al contempo, occorre accelerare anche sul fronte della prevenzione, non solo per educare i giovani alla cultura del rispetto e al valore della vita, ma anche a saper riconoscere quei segnali spia che possono anticipare un’escalation di violenza. È un lavoro da fare innanzitutto sul piano culturale, senza dimenticare che oggi l’età di chi commette o subisce questi delitti si abbassa sempre più e che la violenza corre veloce anche su web e social network. Insomma, contro la violenza sulle donne serve un gioco di squadra, lontano da ideologie e contrapposizioni. Come accaduto già in passato su provvedimenti come il Codice Rosso, auspico che anche sul reato di femminicidio il Parlamento dia prova di unità. Maggioranza e opposizioni siano unite e giochino la stessa partita”.

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