Gelmini

Di Massimiliano Mingoia – Da Il Giorno

Milano, 9 febbraio 2015 – «Le comunali milanesi? A fine febbraio Forza Italia organizzerà un’iniziativa politica aperta a tutti partiti del centrodestra, alle realtà dell’associazionismo e ai comitati di quartieri sui contenuti e sul programma in vista delle elezioni. Il titolo del convegno sarà “Milano 2016’’». Mariastella Gelmini, deputata e coordinatrice lombarda degli azzurri, annuncia una prima mossa per ricostruire l’alleanza di centrodestra.

Quale centrodestra per le Comunali?

«Serve responsabilità da parte di tutti, abbiamo il dovere di ritrovare un’unità che oggi non c’è, perché il centrodestra attualmente è frammentato e in perenne litigio. Solo uniti possiamo costruire una proposta vincente».

Con quali alleati?

«Da Milano deve cominciare un nuovo corso per il centrodestra. È necessario arrivare a una sintesi tra la territorialità della Lega, il liberismo di Forza Italia, l’attenzione alla legalità e alla sicurezza di Fratelli d’Italia e l’associazionismo e la cooperazione di Ncd».

E il candidato sindaco? Il leader della Lega Matteo Salvini è già in campo.

«Salvini è una grande risorsa per la Lega. Si tratta di capire se vuole esserlo anche per tutta la coalizione di centrodestra. Al convegno che organizzeremo entro febbraio, naturalmente, inviteremo anche Salvini. In quell’occasione il segretario del Carroccio potrà dirci se si considera il candidato sindaco solo della Lega o di tutta la coalizione».

Lega e Ncd sono ai ferri corti.

«Mi auguro che il modello Lombardia, dove Lega e Ncd, FI e Fdi, governano insieme, possa essere il nostro punto di riferimento anche in vista delle Comunali. Serve un’alternativa moderata».

Il candidato sindaco sarà scelto con le primarie?

«Se l’unità della coalizione non sarà evidente su un nome, perché no? Noi non siamo contrari alle primarie».

Qual è il candidato sindaco di FI? Giulio Gallera ha presentato il comitato «Milano merita».

«Gallera è una persona di qualità che conosce bene Milano».

Gabriele Albertini dice che “il candidato sindaco di FI è la Gelmini“.

«No, non sono della partita. FI ha molti bravi giocatori. Io vorrei essere l’allenatore che prepara il partito alla sfida di Milano e crea le condizioni per poter vincere»

Quale ruolo avrà Silvio Berlusconi nella sfida milanese?

«Berlusconi sarà in prima linea e darà il suo contributo da milanese doc».

L’ex premier ci sarà all’iniziativa di fine febbrario?

«Lo decideremo insieme»

Il vostro rivale sarà Pisapia?

«Pisapia ormai prospetta per sé un futuro con Vendola e non con la sinistra renziana. È molto probabile che Matteo Renzi lanci un suo candidato. È chiaro però che il Pd non potrà presentarsi a Milano come il nuovo: perché gli insuccessi di Palazzo Marino sono targati anche Pd».

Un giudizio sull’amministrazione Pisapia?

«La rivoluzione arancione è fallita, i milanesi sono molto delusi. Si guardano intorno e vedono le macerie di quello che era cominciato come un sogno. Vedono una città abbandonata al degrado, soprattutto nelle periferie, ma anche in centro. Non c’è sicurezza, e questo è gravissimo, una vera emergenza. Come se non bastasse, sul fronte delle tasse Milano è la città più tartassata d’Italia. Pisapia ha fatto molti danni».

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