Forza Italia

In questo momento il centro destra è attraversato da molte tensioni.Penso ad esempio ai veti che Matteo Salvini pone su alcuni alleati, ma anche al fatto che in Fi ci sia un dibattito particolarmente aspro e difficile da comprendere dai nostri elettori, abituati a vedere un partito unito sotto la guida di Berlusconi e che invece adesso sembra aver preso i vizi del pd di qualche tempo fa. Un tutti contro tutti che non fa bene a nessuno. In questo momento servono unità, capacità di riflessione e, lasciatemelo dire, un po’ di generosità: non si tratta di vedere il proprio posizionamento dentro al partitto, ma pensare a chi ci ha votato e all’immagine che stiamo dando.

Ieri c’è stato un Ufficio di presidenza in cui abbiamo cercato di guardare al futuro e capire come aiutare il Paese a uscire dalla crisi. Di questo dobbiamo parlare: dei contenuti, delleprospettive future. Non di personalismi. Personalmente credo che Fitto ieri abbia commeso un errore a non partecipare all’Ufficio di presidenza perche è quello il luogo del confronto. Fitto da sempre chiede il confronto, ebbene, quella è la sede. Se qualcuno pensa di far saltare i nervi a Berlusconi, è tempo sprecato perchè Berlusconi ha i nervi d’acciaio.

Quanto al Patto del Nazareno è necessario fare chiarezza, dato che è un tema del quale spesso si straparla. Forza Italia è sempre stata all’ opposizione. Il nostro è un posizionamento chiarissimo e la dimostrazione di questo sta nei voti contrari che abbiamo espresso rispetto a provvedimenti nei quali non ci riconscevamo, un esempio per tutti, il Jobs Act. Ma bisogna avere ben chiaro un aspetto molto importante. La responsbailità sta nel votare i provvedimenti avendo sempre presente il bene dei cittadini. Fatta questa premessa, è chiaro che Forza Italia non voterà contro quelle riforme che pensiamo facciano bene al Paese, per fare un dispetto a Renzi. Forza Italia continuerà a votare solo i provvedimenti in cui si riconosce.

Sempre in merito alle riforme, inoltre, non condivido quando si dice che questo tema e quello dell’elezione del Presidente della Repubblica siano aspetti tra loro slegati.
Mispiego. Se si ragiona su come riformare l’architettura dello Stato – e dunque dell’ elezione di un Capo dello Stato nel quale tutti gli italiani dovrebbero riconscersi- ebbene, tra Renzi e Berlusconi si era aperto un ragionamento su come voltare pagina e come uscire dalle contrapposizioni, tanto che ivoti di Forza Italia sono stati fondamentali al Senato per far passare le riforme. Dunque, era assolutamente logico che anche la scelta del nome del Capo dello Stato doveva prevedere una modalità diversa. Detto ciò, mi fa piacere che Mattarella abbia invitato al giuramento anche il presidente Berlusconi, ho apprezzato le sue parole alle Camere durante il suo discorso di insediamento, L’ auguro è che un’elezione di parte si trasformi in una presidenza di tutti.