Condannarci all’autoemarginazione non è scelta lungimirante
Roma, 5 mar. 2015: ”Trovo sbagliati i toni sommari e liquidatori con cui il Mattinale affronta il tema delle riforme. Non penso che Forza Italia abbia votato per quasi un anno riforme ‘mostruose’. Credo invece che abbiamo contribuito tutti a migliorare, sia pure in parte, riforme che non ci piacevano o ritenevamo parziali e incomplete. Mai però mi sono accorta di aver votato una mostruosità”. Mariastella Gelmini si scaglia contro il ‘Mattinale’, il ‘foglio brunettiano’, che oggi dedica un lungo intervento alle riforme e al Patto del Nazareno.
”In politica -avverte il vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera sul suo blog- i toni hanno la loro importanza e quelli del ‘Mattinale’ sono sbagliati. Condannarci poi all’autoemarginazione non è una scelta lungimirante ma è quello che rischia di accadere. Perché Renzi può discutere con i grillini e non con noi la riforma della Rai? Perché la Lega, che pure agita le piazze, può chiudere le sue partite
con Renzi salvo dichiarargli guerra perpetua?”.
”Dobbiamo affrettarci -avverte Gelmini- a recuperare una maggiore sobrietà nei toni e un sostanziale equilibrio nei ragionamenti. Una
forza che voglia dirsi moderata, liberale e riformista usa toni diversi” (AdnKronos).