Forza Italia vuole battere i pugni in Europa

Di Manuel Venturi, da BresciaOggi

Toti: «L’Ncd irriconoscente con Berlusconi ma è l’alleato naturale» Gelmini: «Un elettore su due non ha deciso, dobbiamo convincerlo».

Brescia, 5 mag. 2014: «Un’Italia che sappia battere i pugni in Unione europea». L’espressione viene usata sia da Giovanni Toti, capolista di Forza Italia alle elezioni europee nella Circoscrizione Italia Nord ovest, sia da Mariastella Gelmini, una delle figure più di spicco del partito di Silvio Berlusconi.
I DUE SI trovano di fronte a «tre settimane difficili, in cui dovremo andare casa per casa, bussare a tutte le porte per convincere gli elettori a votarci: un piacere che non fate a me, ma a Silvio Berlusconi, che merita tutta la vostra fiducia», ha sottolineato Toti. Toti e Gelmini sono intervenuti ieri sera in occasione di una cena elettorale organizzata dal partito a Villa Fenaroli di Rezzato, evento a cui hanno preso parte circa 400 persone tra big del partito in città e in provincia e semplici simpatizzanti. Con loro c’era anche Lara Comi, parlamentare europeo che si ricandida sotto le insegne di Forza Italia anche il 25 maggio. Una «data spartiacque», l’ha definita Toti, perché «dobbiamo ridare al Paese la speranza e la capacità di crescere»: un appello destinato soprattutto ai ragazzi, di cui «uno su quattro non ha lavoro», ma anche alle imprese «soffocate dalle tasse e dalla burocrazia, a cui a nulla servirà il decreto lavoro del governo Renzi. Dobbiamo ridurre la tassazione per le aziende che assumono i giovani e sostenere i veri eroi della crisi, quel popolo delle Partite Iva e dei commercianti che resistono». I sondaggi danno Forza Italia circa al 20 per cento, ma Toti crede che il partito possa fare molto di più – «Come a scuola dobbiamo puntare al 10 e magari arrivare all’8» -, mentre in ottica futura guarda ai vecchi alleati del Nuovo centro destra, della Lega e di Fratelli d’Italia per ricucire i rapporti nel Parlamento italiano: «Ncd ha sbagliato molto nei confronti di Berlusconi, abbandonandolo dopo aver avuto tutto. Ma il popolo dei moderati ci chiede di parlare con loro, che sono i nostri alleati naturali». L’ex ministro Gelmini ha fatto un appello per il voto, perché «un elettore su due non sa se andrà alle urne: dobbiamo convincerli a votare Forza Italia, il cui presidente Berlusconi, quando era a capo del Consiglio dei ministri, è stato l’unico a battere i pugni in Europa per far valere il ruolo del nostro Paese».
GELMINI ha criticato le regole europee, «lontane dalle esigenze dei nostri settori strategici come agricoltura, artigianato, commercio: in Europa vogliamo dare voce agli italiani in difficoltà» e ha chiesto ai ragazzi di non fidarsi di Beppe Grillo, che «non ha nessuna proposta. Le nostre ricette invece parlano di taglio della burocrazia, delle tasse e della spesa pubblica, le stesse che Berlusconi ha sempre cercato di realizzare. Ora il presidente è fuori gioco per una sentenza ingiusta, ma Toti e gli altri candidati porteranno avanti le sue idee».
Forte di 5 anni di esperienza a Bruxelles è Lara Comi, classe 1983, che parla ai suoi coetanei per dire che «l’Europa è un’opportunità: ci sono 3 mila posti di lavoro nelle istituzioni europee, è ora di prendere il trolley e fare esperienza all’estero».