Roma, 13 feb. 2015: “Il confronto politico è il sale della democrazia e Forza Italia, come ha detto il presidente Berlusconi alla riunione dei gruppi parlamentari, vuole allargare e irrobustire la democrazia nel movimento. Quando però il confronto degenera in scontro e in continui attacchi a Forza Italia e al suo leader, si comunica un messaggio sbagliato agli elettori. Per queste ragioni ritengo un errore che Raffaele Fitto scelga di criticare le decisioni del partito fuori dalle sedi proprie. Quando annuncia che “noi” voteremo contro e di non sapere che cosa farà Forza Italia, tradisce un’intenzione? Noi, chi? Quali altri organismi di quale altro partito diverso dal suo ha riunito? Ed eletti da chi?”.

“Alla vigilia del voto regionale non è retorica rivolgersi agli amici di Forza Italia, a tutti i livelli, per richiamare ciascuno di essi, al di là dei torti e delle ragioni, al dovere di restituire a Forza Italia unità e progettualità. A nessuno chiedo di mettere la polvere sotto il tappeto, perché le divergenze ci sono e vanno affrontate. Chiedo soltanto di accantonare i toni esasperati e lavorare insieme per le elezioni regionali. Escludo che qualcuno in Forza Italia, al di là delle proprie opinioni, giochi al tanto peggio tanto meglio. Affrontiamo uniti la battaglia, dopo il voto ci sarà tempo e modo per affrontare i nodi venuti al pettine in questi mesi” (ANSA).
PH