Roma, 29 ott. 2014: “Dietro gli scontri che hanno funestato la manifestazione dei lavoratori delle Acciaierie Terni a Roma intravvedo un pericoloso clima di odio che solo in parte si spiega con le drammatiche difficoltà che riguardano i 537 lavoratori destinati alla mobilità. Desidero innanzitutto esprimere la mia solidarietà ai 4 agenti feriti e, insieme, la mia vicinanza ai lavoratori delle Acciaierie chiamati a una prova difficile. Sulla dinamica dei fatti sarà il ministro competente a riferire in Parlamento. Rimane lo sconcerto e su questo dovremo tutti riflettere, sullo scontro politico violento che imperversa nella sinistra politica e sociale del Paese. Il riformismo confuso del Pd e la sua traduzione approssimativa negli atti del governo deve fare i conti con la visione radicale di un sindacato rimasto attaccato a una visione massimalista e antagonista. A farne le spese sono i lavoratori, cioè i poliziotti e le maestranze delle Acciaierie Terni. Forza Italia chiederà in Parlamento che il governo italiano sappia far valere le ragioni dell’Italia al tavolo di Bruxelles, visto che dalla Commissione europea sono venuti i maggiori ostacoli per la vendita di Acciaierie” (Agenparl).