Roma, 18 dic. 2014: “La vicenda dell’allagamento della M3 mette a nudo un deficit di capacità gestionale ormai sempre più evidente da parte della Giunta Pisapia. L’ATM è un’azienda sana, tra le migliori in Europa nel settore del Trasporto pubblico. Il rapporto tra volume di traffico e redditività è tra i migliori in Europa. E’ un’eccellenza creata da manager che negli anni passati potevano contare su partner istituzionali adeguati. La Giunta Albertini ha creato un’azienda gioiello per la città, ma oggi l’Atm ha di fronte interlocutori molto diversi. In quasi 4 anni gli investimenti sulle metropolitane esistenti sono stati irrilevanti. Per i nuovi treni si è gravato solo sul bilancio ATM, togliendo risorse alla manutenzione. E così, malgrado l’aumento del biglietto, le linee costruite dagli anni Novanta in poi vanno sott’acqua. Sui 40 milioni per gli straordinari degli autisti nell’anno di Expo, il Sindaco brancola nel buio, in un continuo gioco a rimpiattino col Governo amico. Non parliamo del nuovo contratto di servizio: mancano 52,7 milioni di euro. Ma di fatto l’impressione è che si attenda il D-Day del 2015 allargando le braccia. Di fronte a questo pantano, occorre un piano. L’unico possibile è riaprire il tavolo con Trenord, per arrivare ad una integrazione dei servizi almeno sulle linee metropolitane. Il Sindaco Pisapia si era già detto disponibile, a patto che fosse tutelata Milano. Anche a noi interessa Milano: riapriamo il tavolo, costruiamo una realtà sinergica che garantisca Milano e tutto il territorio metropolitano. Sarebbe un ottimo colpo d’ala verso l’integrazione e la razionalizzazione dei servizi, anche per avere più forza contrattuale con il Governo, che stenta a finanziare Milano anche giocando sulle divisioni tra aziende diverse. Pisapia esca dall’impasse e faccia un passo nella direzione giusta”.