Roma, 20 gen. 2016: “Il Governo si e’ mosso male, e con colpevole ritardo, rispetto alla crisi che ha portato al fallimento delle quattro banche ma, soprattutto, rispetto alla montagna di crediti deteriorati stimati in circa 200 miliardi di euro, vale a dire il 12,5% del PIL. Le proposte illustrate oggi da Brunetta, Gelmini, Bergamini, Gasparri e altri parlamentari vanno nella direzione che Forza Italia aveva suggerito fin dal primo momento. Una commissione parlamentare d’inchiesta sulle quattro banche fallite e, prima ancora, deliberare il risarcimento per gli obbligazionisti subordinati. Ma e’ essenziale, per restituire linfa al sistema, procedere a una riforma che rilanci il ruolo delle Banche di credito cooperativo, cioe’ ai polmoni del locassimo grazie ai quali imprese piccole e medie, artigiani e commercianti possono programmare la loro attivita'”. Lo afferma Osvaldo Napoli, esponente di Fi.

“Renzi – prosegue – dovrebbe ricordare all’Europa che altri Paesi, Germania in testa, hanno provveduto con soldi pubblici a risanare le loro banche locali. Le Landsbank tedesche, corrispondenti delle nostre Casse rurali, hanno ricevuto una pioggia di circa 280 miliardi e sono tuttora sottratte, per decisione del governo di Berlino, alla nascente vigilanza bancaria europea. Due pesi e due misure, anche se in mezzo c’e’ stato il varo del nuovo regolamento che vieta gli aiuti pubblici alle banche in difficolta’. Renzi faccia attenzione a non immolare l’autonomia del sistema italiano del credito magari per strappare nuova e maggiore flessibilita’ in Europa o dietro la promessa fallace di una revisione del Fiscal compact” (ANSA).