Roma, 5 feb. 2014: “La decisione presa dal presidente del Senato Pietro Grasso, contro il parere del Consiglio di presidenza, di costituire il Senato parte civile nel processo sulla cosiddetta compravendita dei senatori che vede il presidente Berlusconi fra gli imputati ha un forte profilo politico e deboli basi giuridiche. Essa è un precedente che deve allarmare tutti i garantisti. E’ una ferita difficile da rimarginare poiché i valori costituzionali lesi, come l’ esercizio della funzione parlamentare ‘senza vincolo di mandato’, quindi con la libertà riconosciuta a ogni parlamentare di votare senza dover rispondere a nessuno se non alla propria coscienza, vengono messi in dubbio da chi dovrebbe esserne il naturale difensore. Sotto questo aspetto, la decisione del presidente Grasso è un fatto di assoluta gravità giuridica e politica” (ITALPRESS).