Roma, 10 feb. 2014: “Le anticipazioni sul ‘Corriere della Sera’ di oggi del libro di Alan Friedman mettono il sigillo dei fatti su quelle che fino a ieri venivano liquidate come congetture o supposizioni. La dimissioni del premier Silvio Berlusconi, nel novembre 2011, furono invece il risultato di una trama politica, secondo le cronache di Friedman, che ebbe una lunga gestazione sotto la regia del presidente della Repubblica”. Lo scrive su Facebook Mariastella Gelmini.
“Se già nel giugno di tre anni fa Mario Monti, non ancora senatore a vita, aveva ricevuto segnali dal presidente Napolitano ed era stato interpellato sulla sua eventuale disponibilità a formare un nuovo governo, è di tutta evidenza che l’ esecutivo guidato da Silvio Berlusconi era finito nel mirino di chi aveva interesse a spodestarlo. Al libro di Friedman manca per così dire il  côté europeo o, se vogliamo, franco-tedesco. Sono sicura che l’ ottimo giornalista saprà colmare presto questa lacuna. L’ unica considerazione che al momento viene da fare è che la stabilità di governo non era ancora, nel 2011, venerata come un totem” (ANSA).