Roma, 3 feb. 2014: “La casa dei moderati deve avere fondamenta e pareti solide, quindi va costruita con lo sguardo al futuro e facendo tesoro dell’ esperienza. È un progetto ambizioso ma doveroso perche’ i moderati sono storicamente la grande maggioranza degli italiani. Da questo punto di vista ha ragione il presidente Berlusconi quando saluta il ritorno di Casini in questo campo. Il leader dell’ Udc non è mai stato alleato elettorale della sinistra ed è stato coerente nella sua scelta centrista della quale prende atto con realismo dell’ insuccesso. La riforma elettorale si muove in questa direzione e consente per la prima volta di delimitare con chiarezza i confini fra il campo dei moderati, cattolici e liberali e il campo della sinistra” (Dire).