Roma, 12 feb. 2015:  “Il provvedimento del governo per evitare l’ennesimo blocco degli sfratti è solo un primo, parziale passo per restituire al settore dell’edilizia una piccola parte di quanto le è stato tolto con una raffica di tasse sconosciute agli altri Paesi. È una battaglia di civiltà del diritto, come ricorda il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, e Forza Italia è in prima fila non da oggi per restituire certezza al diritto privato, tanto dei proprietari quanto degli inquilini. Siamo pronti a sostenere ogni serio impegno del governo in questa direzione. Dico “serio” non a caso perché finora questo esecutivo ha fatto macelleria sociale fra i proprietari di case facendo crollare i prezzi degli immobili e impoverendo una fascia cospicua della popolazione che ha nell’affitto di una seconda casa una fonte decisiva di reddito. I Comuni devono attivarsi e impiegare bene, e non con la mente rivolta al consenso, i soldi stanziati per sostenere l’affitto delle fasce più deboli. Anche qui va fatta chiarezza e pulizia perché troppe persone, per l’affitto come per le tasse universitarie, figurano come indigenti senza esserlo. Per rilanciare il settore dell’edilizia non basta certo questo provvedimento. Perché la pressione fiscale asfissiante continua a rendere la casa un bene “ingombrante” da tenere è una fonte di grane quando prima lo era di reddito. Renzi deve fare macchina indietro. Voglio sperare che la fine del blocco degli sfratti sia il primo atto sulla via della redenzione” (9Colonne).