Roma, 24 giu. 2015:”Renzi proprio non ce la fa a passare dalle parole ai fatti. Verrebbe quasi da dire, meno male, visto per esempio i risultati disastrosi della riforma sulle Province che sta causando un sacco di guai. Adesso sul banco degli imputati c’e’ un’altra vanteria del Governo: la sbandierata riforma del catasto morta ancor prima di vedere la luce. L’allarme e’ di quelli da far tremare i polsi poiche’, secondo le simulazioni dell’Agenzia delle entrate, ricalcolare i valori catastali secondo le nuove regole equivarrebbe ad un salasso fiscale per i cittadini con le rendite che schizzerebbero in alto mettendo a rischio anche il principio dell’invarianza di gettito”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini.

“Dal centro alle periferie nessuno sarebbe immune da aumenti stratosferici, pensiamo soprattutto a chi possiede una casa popolare ma ubicata nel centro storico, il cui valore in talune citta’ salirebbe fino a sei volte. Bisognerebbe abbassare le aliquote Imu e Tasi ma come fare nessuno della sinistra lo sa, anche in vista di quella Local tax che Renzi continua a ostentare nei talk show televisivi ma che e’ in alto mare – aggiunge -. I dissidi tra Governo e Comuni sono gia’ molto aspri, figuriamoci i contenziosi che si aprirebbero con una riforma del catasto percepita come iniqua e inattuabile da tutti. Il Governo dà sempre piu’ l’impressione di essere allo sbando e completamente incapace di affrontare i problemi reali del paese” (ITALPRESS).