Roma, 27 nov. 2014: “Berlusconi ha solo riconosciuto a Salvini una grande capacità di saper parlare agli italiani. Ma resta un valore aggiunto nell’ambito di un progetto in cui Forza Italia rimane il baricentro. Con Berlusconi che è il federatore dei moderati”. Così l’ex ministro Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda degli azzuri, in una intervista al Giornale. E aggiunge: “Non penso che Salvini punti ad avere una grande forza per poi sterilizzarla in Parlamento” e Alfano “non credo che immagini per il suo partito una vita all’ombra del Pd e di Matteo Renzi. Ecco: si deve partire dalla premessa che non è attraverso veti che si costruisce l’alternativa alla sinistra di Renzi”. Si dice quindi ottimista su una alleanza “perché c’è il modello Lombardia che funziona: in Regione governiamo con Ncd, Lega e Fratelli d’Italia. Perché non farlo altrove e anche a livello nazionale? Basta riuscire a guardare oltre il proprio ombelico”. Sottolinea il patto del Nazareno “è circoscritto esclusivamente alla legge elettorale e alle riforme istituzionali e sarebbe un grave errore interromperlo” perché “fornirebbe a Renzi l’alibi per andare al voto. Non  lo faremo e saremo con la schiena dritta. Se Renzi deciderà di tornare alle urne sarà per nascondere il fallimento delle mancate riforme economiche. Qui chi sta cambiando le carte in tavola chiedendo modifiche all’Italicum è Renzi, non certo noi” (9colonne).