Roma, 8 gen. 2015:  “Le reazioni emotive al massacro di Parigi sono una concessione gratuita alle ragioni del terrorismo”, afferma Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera. “Gli imam francesi ricevuti da Papa Francesco hanno invitato i musulmani a uscire dal loro silenzio e a scendere in strada per protestare contro quanti vorrebbero infangare un’intera comunità. E’ un segnale importante, da verificare nei fatti, per comprendere fino a che punto la comunità islamica in Europa, stimata in circa 45-50 milioni di cittadini, si è integrata nei nostri Paesi e nella nostra civiltà. Allo stesso modo – prosegue – è positivo l’annuncio del presidente della Commissione Juncker di rivedere in alcune parti il trattato di Schengen sulla libera circolazione all’interno dei Paesi europei. Ogni reazione emotiva alla tragedia di Parigi è fuori luogo e rischia di portare legna al fuoco di chi vorrebbe cancellare il nostro modo di vivere. Non bastano certamente gli sforzi dei singoli Paesi per fronteggiare una minaccia tanto intensa, estesa, imprevedibile e duratura. Il governo italiano deve attivarsi per accelerare il processo di integrazione fra i servizi di intelligence. Non basta potenziare Europol, è necessario costituire un organismo ad hoc dedicato al contrasto e alla repressione del terrorismo. L’azione repressiva va affiancata però da un’efficace azione di integrazione. Agli immigrati che entrano in Italia va chiesto di riconoscersi pienamente nella Carta dei Diritti dell’Uomo e di riconoscere la sacralità della vita: dall’accettazione di questi valori deve discendere un percorso chiaro e accelerato di cittadinanza. E’ la sola strada per provocare chiarezza all’interno della comunità islamica e rendere conveniente il rifiuto e l’isolamento del terrorismo” (ANSA).