Milano, 17 feb. 2015: “Ognuno ha diritto a parlar bene del proprio operato, ma le dichiarazioni di Pisapia all’assemblea dei comitati arancioni sono quelle di un Sindaco che guarda la città dalle finestre della propria sala da the. Difficile trovare il pur minimo riscontro dei ‘tantissimi obiettivi grandi’ citati da Pisapia. Se c’è qualcosa di grande, è la delusione che la sua scarsa esperienza amministrativa ha riservato a tutta la città, e in primo luogo a quegli stessi milanesi che avevano creduto nel libro dei sogni del 2011. Le uniche conquiste che Pisapia ha potuto vantare con realismo sono le eredità del centrodestra: Expo, nuovi musei, le metropolitane, il car e bike sharing.
Proprio domani la Giunta farà la sua passerella al Castello Sforzesco, presentando i restauri voluti e fatti eseguire dal centrodestra. Per il resto, molti proclami. Per questo la sua sicurezza di vittoria è tutt’altro che ben riposta. Ultimo caso: da Sindaco metropolitano si è visto piombare a Bresso, senza il minimo preavviso dal Governo, 500 profughi senza poter battere ciglio, a dimostrazione di un peso politico prossimo allo zero.
Milano ha diritto a un Sindaco più concreto, presente, e più capace di scelte concrete in sintonia con tutta la città” (ITALPRESS).